Leone XIV in Francia: la sete di Dio e la speranza di Lourdes.

Da Notre-Dame a Lourdes, Leone XIV riafferma l’attualità della spiritualità cristiana in una Francia che riscopre la sete di Dio.

di Redazione

Da Notre-Dame alla grotta di Lourdes, fino a Metz: il viaggio di Leone XIV ha riportato al centro i luoghi storici della spiritualità cattolica, riaffermandone il valore e l’attualità. Possiamo leggere questo itinerario come una riappropriazione spirituale: quei luoghi custodiscono una fede che continua a parlare all’uomo, alle sue domande e alle sue sofferenze. Proprio in Francia, una delle culle di quell’Illuminismo rivoluzionario che avrebbe voluto consegnare il cristianesimo e la Bibbia al museo del passato, il Papa ha mostrato quanto questa eredità sia viva. Lourdes, in particolare, conserva intatta la sua forza spirituale: la preghiera, l’accoglienza dei malati e la speranza cristiana rispondono a bisogni che nessun progresso cancella. La crescita dei battesimi — oltre 13.000 adulti annunciati per il 2026, più del triplo rispetto a dieci anni prima — testimonia una sete di Dio che decenni di secolarizzazione non hanno spento. A Parigi Leone ha richiamato la responsabilità di costruire la pace e custodire la dignità umana. Al clero ha chiesto conversione missionaria e preghiera; ai giovani, il coraggio di seguire Cristo. Nella grande celebrazione parigina ha indicato in Gesù la sorgente capace di dissetare il cuore inquieto dell’uomo. A Lourdes ha riaffermato la sacralità della vita nella malattia e nella vecchiaia, ricordando ai malati il loro posto insostituibile nella Chiesa. Ha richiamato la comunità ecclesiale alla conversione e, nella processione serale, ha indicato nella presenza di Cristo risorto la possibilità di trovare speranza dentro la prova. A Metz ha ribadito che il nome di Dio non può giustificare violenza e oppressione. Emerge una Chiesa che attraversa le difficoltà dell’oggi, ma continua ad annunciare e accompagnare. I suoi luoghi spirituali restano attuali perché custodiscono un incontro sempre possibile: quello con Cristo, nostra speranza.

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