La scuola non finirà mai!
di Giuseppe Giovannini
Domani il suono della campanella scandirà l’inizio delle lezioni nelle aule delle Marche e di altre regioni. Partirà un nuovo anno scolastico, che porterà con sé ulteriori inizi. Nel percorso scolastico di ognuno inizierà una lettura, inizierà un esercizio, inizierà un’attività didattica, inizierà un’interrogazione, inizierà un compito, inizierà un’esperienza educativa, inizierà un dialogo, inizierà un discorso, inizierà un’uscita, inizierà un viaggio di istruzione, inizierà una progettazione, inizierà un richiamo, inizierà una valutazione, inizierà una ricreazione. Questi sono soltanto alcuni degli inizi che riguarderanno tantissimi insegnanti e studenti.

Tutto questo, però, quando avrà fine? Sbrigativamente si potrebbe dire il 5 giugno 2027, con il termine delle lezioni. Certamente ognuna delle attività menzionate avrà un termine specifico e determinato. Tuttavia saranno tantissimi gli aspetti che rimarranno agli inizi, non per inadempimenti degli studenti o degli insegnanti, ma perché molte parole, significati ed esperienze rimarranno incastonati nella mente e nel cuore sia degli insegnanti sia degli studenti. Una frase potrà accompagnare, nel bene e, purtroppo, anche nel male, i ricordi e le scelte future. Un’esperienza segnerà in maniera indelebile, probabilmente, il cuore di qualcuno. Un significato potrà essere utilizzato in moltissime altre occasioni, per interpretare criticamente quanto ci si troverà davanti (e dentro). In questo modo “la scuola non finirà mai” (non si tratta di una minaccia per gli studenti!), ma sarà sempre un inizio perché il processo avviato tra i banchi si compirà nel futuro di ognuno. Pertanto auguro a tutti un buon inizio di anno scolastico che possa trovare tanti altri inizi nelle stagioni future della vita.
