“E uscimmo a riveder le stelle”

Una nuova proposta tutta da leggere

Al verso 139 del XXXIV canto dell’Inferno, Dante chiude la prima cantica della Divina Commedia con la celebre e suggestiva frase: “E quindi uscimmo a riveder le stelle” perché, con la sua guida Virgilio, giunge finalmente sulla spiaggia del Purgatorio, dopo aver visto Lucifero nel punto più basso dell’abisso. Così iniziano una difficile risalita ardentemente desiderosi di essere ristorati dalla luce delle stelle, dopo l’esperienza di buio appena vissuta.

Vi chiederete come mai questa premessa e perché abbiamo voluto chiamare il nostro giornale la Via Lattea? Come Dante e Virgilio sono passati dal buio dell’inferno alla luce del cielo stellato e quindi alla contemplazione della bellezza del manto celeste impreziosito di fulgenti luci che ridonano loro speranza e gioia, così vogliamo che questa nostra opera susciti quella stessa meraviglia e stupore che riempirono i loro cuori di gioia di fronte a quello spettacolo celeste.

In un mondo dominato dall’incertezza, dal buio, dalla paura e dalla perdita di valori solidi e duraturi e dove vigono confusione, disorientamento, e capovolgimenti repentini di situazioni, vogliamo, attraverso questa nostra proposta culturale, condurre i nostri lettori ad alzare lo sguardo verso l’alto dove ci sono luci bellissime nella galassia della Via Lattea, scia luminosa in cui brillano centinaia di miliardi di stelle incluso il Sole e il Sistema solare.

Il nostro desiderio è quello di offrire informazioni fondate sulla verità e uno sguardo sulla realtà che metta al centro l’uomo nella sua interezza e nel suo bisogno autentico. Desideriamo che le stelle di questa galassia siano luci accese vive e orientanti il cammino e l’itinerario dell’homo viator che, grazie ad esse, può attraversare l’oscurità e il disorientamento che spesso incontra sulla propria strada.

Vogliamo, attraverso la cultura, radice e fondamento della nostra identità e che abbraccia ogni aspetto della realtà, promuovere e far emergere il valore e il senso che c’è dentro ogni notizia, ogni informazione e articolo. Oggi il web è ricco di dati di ogni genere ma è necessario far sì che la notizia si riappropri di quella veste originale e autentica che le restituisce identità e spessore.

Desideriamo che ogni lettore si domandi insieme a Leopardi “A che tante facelle? Che fa l’aria infinita e quel profondo infinito seren?” considerando quelle stelle utili per scoprire il senso del cammino della vita e la sua insita bellezza

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