L’ultima tappa da Roccafluvione alla chiesa di San Francesco in Castello
di Redazione
Si è conclusa, con il percorso dalla chiesa parrocchiale di Santo Stefano di Roccafluvione alla chiesa di San Francesco in Castello di Venarotta, l’edizione 2026 dei Cammini Francescani del Piceno, promossi in un anno particolarmente significativo per la ricorrenza dell’ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi.
Favoriti da una giornata di clima particolarmente mite, i partecipanti hanno attraversato i boschi piceni, ammirando gli splendidi panorami sui Monti Sibillini. Lungo il tragitto si sono alternati momenti di preghiera, letture degli scritti di San Francesco e riflessioni spirituali, condivisione e fraternità.
La meta del cammino è stata la chiesa di San Francesco in Castello di Venarotta, apprezzata dai partecipanti per la bellezza e la semplicità delle sue linee architettoniche. Secondo la tradizione, il convento sarebbe stato fondato nel 1215 dallo stesso Francesco, durante il suo passaggio nel territorio piceno.
All’interno della chiesa, fra Giancarlo Corsini ha proposto una catechesi dedicata al rapporto tra San Francesco e il creato, soffermandosi sul significato cristiano della lode e dell’amore per la natura. Un rapporto che, come evidenziato durante la riflessione, nasce dal riconoscimento del creato come dono di Dio e si distingue da alcune concezioni ecologiste contemporanee.
I Cammini Francescani del Piceno sono stati organizzati da fra Giancarlo Corsini con la collaborazione di don Francesco Mangani. Entrambi hanno espresso soddisfazione per la partecipazione registrata nel corso dell’anno, particolarmente numerosa in alcune delle iniziative, e per l’interesse suscitato dalla proposta.
L’esperienza si chiude così con un bilancio positivo, confermando il valore di questi itinerari come occasione di incontro, approfondimento spirituale e riscoperta del patrimonio storico e religioso del territorio piceno.


